Sostenibilità è anche sociale

Sostenibilità è un termine ampiamente usato e forse in alcuni contesti anche abusato.

Spesso quando si parla di sostenibilità siamo portati a pensare all’ambiente. Assistiamo quasi quotidianamente a dibattiti sempre più accesi sui cambiamenti climatici, sull’accurato e attento utilizzo delle risorse naturali come le energie rinnovabili, l’acqua come bene prezioso da preservare. La Natura intesa quindi come la grande Madre dalla quale non si può solo attingere ma che dobbiamo anche imparare a rispettare e alla quale dobbiamo restituire attraverso programmi di sostenibilità, appunto, di lungo termine.

Siamo poi sempre più portati ad associare alla sostenibilità ambientale quella economica, intesa come la capacità di un sistema economico di generare una crescita duratura di tutti quelli indicatori e parametri che tradizionalmente ne indicano la salubrità: ricchezza e lavoro. Spesso quindi ci fermiamo a considerare la compatibilità tra sviluppo delle attività economiche e la salvaguardia dell’ambiente come i due pilastri fondamentali per uno sviluppo duraturo e sostenibile. Ma c’è un terzo pilastro della sostenibilità che rimane spesso più in ombra e dal quale non si può prescindere: la sostenibilità sociale.

Per sostenibilità sociale si intende la capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione, democrazia, partecipazione, giustizia) equamente distribuite per classi e genere. Quando crescono le diseguaglianze e si perde coesione sociale, infatti, non si possono realizzare la sostenibilità economica né tanto meno quella ambientale.

Tutta la società moderna e quindi anche le aziende di ogni settore e categoria si devono porre questi obiettivi come i primi da perseguire e raggiungere per poter pensare a un grande futuro. Argomenti certo non facili ma che sono portati in primo piano anche dalle Nazioni Unite, attraverso la definizione degli obiettivi dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile.

Nell’ambito della sostenibilità sociale numerose sono le azioni che ognuno di noi può fare per essere protagonista e dare un proprio contributo sia come privato cittadino che come azienda e impresa. E questo Ruffino, azienda vitivinicola nata nel 1877 a Pontassieve, lo sa bene. L’azienda infatti ha fra i suoi assets di sviluppo non solo un modello di sostenibilità ambientale ed economica, come testimoniano anche le numerose certificazioni conseguite e la produzione sempre più ampia di vini biologici. Sempre infatti nell’ottica di perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall’ONU Ruffino da sempre pone in primo piano le persone, l’impegno verso gli altri, che si esplica con attività più locali a sostegno delle piccole eccellenze del territorio unite a progetti di più ampio raggio e aspirazioni.

Un bellissimo progetto al quale Ruffino sta partecipando per il quarto anno consecutivo è quello legato a Dynamo Camp.

La Fondazione Dynamo Camp è nata quasi quaranta anni fa nelle colline dell’appennino pistoiese nei meravigliosi 900 ettari dell’Oasi WWF : qui ha sede Dynamo Camp, fondata dall’attore Paul Newman con centri attivi in tutto il mondo. Il nobile fine di Dynamo è quello di offrire programmi di terapia ricreativa ai bambini e ai ragazzi fra i 6 e i 17 anni affetti da gravi o croniche patologie. L’obiettivo è restituire ai bambini malati fiducia in se stessi e nelle proprie capacità e migliorare la qualità di vita delle loro famiglie. La struttura e l’assistenza medica garantiscono un ambiente protetto, in cui socializzare e sperimentare sono importanti strumenti per affrontare meglio la vita, focalizzandosi sulle proprie capacità e non sulle disabilità determinate dalla patologia. Un progetto nel quale Ruffino prende parte sia per la gestione degli spazi verdi del parco sia dando la possibilità ai propri dipendenti di vivere e dare un proprio personale contributo alle attività del campo con ore di volontariato che sono per la metà retribuite come permessi.

Un bellissimo e importantissimo progetto dove la sostenibilità ambientale e sociale si intersecano perfettamente e arrivano a una magica sinergia che quando raggiunta può portare a risultati davvero sorprendenti e emozionanti.

Per sostenibilità sociale si intende la capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione, democrazia, partecipazione, giustizia) equamente distribuite per classi e genere.