I Giorni della Merla

Basta fare una semplice ricerca sul Grande Fratello Google per rendersi conto di quanto questo semplice e popolare modo di dire abbia peso e valore nell'immaginario collettivo, al di là del significato e delle leggende. In pochi istanti una lista di numerosi titoli di libri - Massimo Gimmelli, Maria Clelia Cardona, Chiara Zangarini, Sarah Tardini, Gian Antonio Cibotto, Flavio Foconetti e Marco di Canto, Haisan per citare i primi in ordine di apparizione - e qualche film, oltre a innumerevoli racconti per bambini e ragazzi più o meno cresciuti danno l'idea di un pensiero diffuso, condiviso, anche se fortemente geolocalizzato nel lombardo Nord.

I Giorni della Merla sono collocati sul calendario tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, e così come sulla vaghissima storia dell'origine del nome anche la data è opinata: dal 29 al 31 gennaio per i più, 30, 31 gennaio e 1 febbraio per altri. La credenza popolare attribuisce a questi giorni il primato tra quelli più freddi dell'anno ma non solo: a seconda della situazione meteo di quei giorni la tradizione vede una previsione sull'andamento della primavera, come accade per la - di poco - successiva Candelora (piove sulla Candelora dall'inverno siamo fora, più o meno). C'è chi intravvede in queste date una riminiscenza del gennaio romano antico, che durava solo 28 giorni - e ve n'è traccia in una delle cento leggende che mettono insieme il gelo, i merli e le merle, e i mesi - mentre anche ripescando il famoso Grande Balzo In Avanti del calendario gregoriano che rimise al loro posto solstizi ed equinozi "rubando" 10 giorni alla storia non si riesce ad aver ragione di questo piazzamento. Se non che siamo proprio al mezzo dell'inverno, più o meno alla stessa distanza del cambio di stagione autunnale e primaverile.

Ma l'andamento climatico spesso smentisce la tradizione, anche se come in questo caso - seppur dopo ardua ricerca - un qualche fondamento alle dicerie si può trovare. La statistica infatti ci dice che non sono quelli i giorni mediamente più freddi, anzi non è infrequente registrare un inusuale tepore, soprattutto in anni recenti.

Lasciando agli appassionati di meteorologia la ricerca sulle serie storiche, noi qui amiamo recuperare una summa delle narrazioni popolari: che vanno dalla giustificazione del colore delle merle - tutte grigio fumo, becco incluso - differenti dai merli maschi, nerissimi e con il vistoso becco arancio, fino all'idea che un cannone di grande calibro, detto La Merla, potè essere traghettato sul Po solo attendendo che fosse completamente gelato: ed accadde proprio in quelle date.

Per canto nostro suggeriamo di prepararsi bene per i Giorni della Merla: saporite zuppe, appetitosi brasati, e un immancabile bicchiere di vino rosso.

“Se i giorni della merla vuoi ben passare, pane, polenta, maiale e fuoco del camino per scaldarti”
(Proverbio marchigiano)