Ferragosto, lavoro mio non ti conosco

C’è chi lo considera il “vero” capodanno: quello cioè che svolta una stagione e quella successiva. Non senza un fondamento - anche retorico - di ragione. In questo racchio venti-ventidue anche di più, proprio nel mezzo di una delle più bislacche crisi di governo che il nostro paese ricordi, anche peggio dei famosi “governi balneari” di democristiana memoria. Il Ferragosto è un evento quasi esclusivamente italiano.

Capodanno si diceva, perchè letteralmente l’Italia si ferma: anche negli altri paesi, con qualche differenza di settimane, l’estate è legittimamente la stagione delle vacanze, ma è in Italia che l’usanza è pervasiva. Ed è qui da noi che le antiche festività prima pagane-romane poi cattoliche scrivono la loro storia. 

L’imperatore si riposava: durante le Feriae Augusti, pare dalle grandi fatiche delle settimane precedenti. Probabilmente una qualsiasi delle sanguinose campagne di conquista: ma di certo andavano in vacanza anche gli animali da tiro, esentati per qualche tempo dal loro duro lavoro. Strascico ancor oggi presente nel Palio dell’Assunta che si corre a Siena il 16 del mese.

Già, perchè la Chiesa non seppe resistere alla tentazione di intestarsi anche questa festa, e dal giorno 1 la spostò al 15 per accompagnarla all’Assunzione (della Vergine Maria).

Dunque tra riminiscenze storico religiose ed usi popolari le ferie d’agosto divennero consuetudine, con ampia aletteratura di scambi di favori tra lavoratori e “paròn”, con regalie e mance, interruzioni del lavoro e prebende di vario genere. Non a caso si conserva l’uso della 14ma mensilità in alcuni contratti di lavoro, mentre la diffusione delle vacanze nel mese d’agosto è quasi plebiscitaria. 

Addirttura in certe trutture fortemente “nonnistiche” le ferie si scelgono a partire dall’anzianità e di solito i primi scelgono mesi alternativi: così prima si riposano in vacanza poi si riposano al lavoro, ridotto ai minimi termini nelle settimane centrali attorno al fatidico Ferragosto.

Ma sopra tutto: che accade a Ferragosto? l’immaginario popolare è pieno dei luoghi comuni televisivi e cinematografici delle famiglie, del mezzogiorno in particolar modo, che si accampano in spiaggia con masserizie degne d’una crociata; più a Nord è la grigliata che la fa da padrone, con orde di amici che commettono ogni genere di reato culinario attorno al fuoco in nome della convivialità