Bolgheri, e l'Altra Maremma

Proprio di recente abbiamo parlato di Maremma e dei sui vini rossi, e abbiamo accennato all'idea che, come suggeriscono i più acuti commentatori, non esista una sola Maremma, ma esistano diverse Maremme. E ci conforta Wikipedia, che distingue la Maremma Pisana, la Maremma Grossetana - spesso sinonimo di Maremma tout court - e la Maremma Laziale, la più meridionale. Tutto questo è comprensibile e a sua volta spiega l'incredibile varietà di paesaggi e di microclimi che trovano una loro composizione proprio in questo unicum storico, dagli Etruschi a noi.

Nella propaggine più settentrionale di questo territorio sovraregionale, la Maremma Pisana, si trova il comune di Bolgheri, corruzione - pare - dell'originario stanziamento di Bulgari al tempo dei Longobardi. Più vicino a noi, il nome di Bolgheri è indissolubilmente legato ai nobili Della Gerardesca, al loro castello, ai loro possedimenti, alle loro vicende storiche tra cadute e rinascite. Icona paesaggistica di Bolgheri l'ubriacante prospettiva del Viale dei Cipressi, citato dal Carducci nel componimento poetico "Davanti San Guido" la cui immanenza nell'immaginario bolgherese sopravanza di un bel pezzo il limite stesso della retorica.

Ma se un "colpevole" della notorietà di Bolgheri vogliamo trovarlo, dobbiamo cercarlo con un messaggio nella bottiglia, che fa rima con Sassicaia: a firma di un altro nobile casato, Incisa della Rocchetta, i vini di San Guido conobbero e conoscono una straordinaria notorietà mondiale, che ha poi significato l'esplosione dell'interesse enologico, turistico e quindi economico della zona. Bolgheri è anche uno stile, un modo di fare vino del tutto inconfondibile, tanto da richiamare presto l'esigenza di una tutela della Denominazione Bolgheri e Sassicaia.

La storia dei Della Gherardesca e Incisa della Rocchetta sono intrecciati strettamente a seguito del matrimonio di Mario Incisa con Clarice della Gherardesca. Anche ispirato dalle tradizioni agricole della casata - Guidalberto della Gherardesca oltre a piantare il Viale fu grande innovatore agricolo - Mario iniziò a fare esperimenti con il Cabernet in una zona prospicente il mare, ritenuto causa della cattiva riuscita dei vini della zona. Dal 1945 dunque iniziò a produrre questo Sassicaia, che solo negli anni '60 varcò i confini dell'uso familiare salvo poi diventare un caso mondiale.

Bolgheri è un luogo straordinario di bellezze senza tempo, naturali e frutto dell'uomo, e non poteva che dare vini straordinari: da queste lievi alture si ottengono vini rossi di carattere determinato, grande definizione, rubiconda potenza e una verve travolgente. Una coniugazione di aristocrazia illuminata, duro lavoro, e terra generosa.

Rosso di Marte Bolgheri DOC è il rosso di Ruffino nell'egida nella denominazione.

La parola maremma nasce con la emme minuscola perché sta a indicare una qualsiasi regione bassa e paludosa vicina al mare dove i tomboli, ovvero le dune, ovvero i cordoni di terra litoranea, impediscono ai corsi d'acqua di sfociare liberamente in mare provocandone il ristagno. Con il risultato di creare acquitrini, paludi. Non Maremma, allora, bensì maremma. E siccome la maremma più vasta della penisola, la più nota, la più micidiale, quella dove la malaria ha imperversato spietata per secoli interi, era la zona costiera della Toscana meridionale e del Lazio occidentale, al punto che nella storia della medicina, e anche della letteratura popolare, la malaria legò il suo nome, il teatro delle sue rabbrividenti nefandezze, a questo territorio, la maremma tosco-laziale prese la emme maiuscola. Divenne Maremma per indicare la regione abitata un tempo dagli Etruschi. Una regione così grande che Maremma passò ben presto al plurale. Si parlò di Maremme.
[Aldo Santini]